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Perché Jack lo Squartatore doveva essere un Ebreo? La risposta di Sander Gilman

22 settembre 2016

1888, a Whitechapel, un quartiere povero e malfamato di Londra. Tra il 31 agosto e il 9 novembre, un serial killer uccide, sventra e mutila sessualmente almeno 5 prostitute. In un messaggio si firma Jack the Ripper. Malgrado indagini imponenti, non verrà identificato. Nell’opinione pubblica e nelle rappresentazioni sociali dilaga però la certezza che sia [...]

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Ingeborg Bachmann e il confine. Frammenti nel n. 4/15 de IL CORPO

24 maggio 2016

  Il confine attraversa tutto ciò che Ingeborg Bachmann ha scritto ed è stata.  Confine tra le parole e il mondo. Confine tra le persone, i generi, i corpi, le lingue. Confine tra gli spazi, le appartenenze geografiche, le identità molteplici. Confine al tempo stesso insuperabile e irrinunciabile. Pelle, e come la pelle involucro dell’io, [...]

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Joan Snyder, ovvero il travaglio estetico dell’identità sessuale

5 aprile 2016 - di enrico pozzi

Joan Snyder è una pittrice newyorchese affermata, e largamente sopravvalutata. I suoi «stroke paintings» degli inizi degli anni 70 furono considerati una innovazione potente, la rivisitazione decostruzionista della pittura astratta. A me sono sempre sembrati sì e no  ’carini’. Recitanti, rassicuranti, adatti ai salotti di una borghesia ‘illuminata’ in cerca di qualche prudente brivido (estetico). [...]

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In memoria di un furto d’anima, e della morte di Verlaine

9 marzo 2016 - di enrico pozzi

In memoria di Verlaine posseduto da Rimbaud. La vocazione all’annuncio mortuario che caratterizza twitter mi ha ricordato che 120 anni fa è morto Paul Verlaine. Poeta, ma non grande poeta. Lieve, dolce, a volte dolciastro, così implacabilmente musicale, come il Rilke peggiore. La sua immediatezza facile – chi lo ama direbbe: ingannevolmente immediata e facile [...]

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