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Manhattan Transfer 2015. Al nuovo Whitney, museo senza qualità. Poi al Rubin, per fortuna

2 dicembre 2015

La cosa più bella è la camminata lungo la High Line, la vecchia linea ferroviaria merci nel West Side di Manhattan ora recuperata come parco pubblico. Alla fine il nuovo Whitney, ideato da Renzo Piano. Mi aspetto almeno l’ombra del Beaubourg, e trovo una nave/scatolone grigia e senza vita, banale fuori e dentro.

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Finalmente una traduzione francese per la grande opera postuma di Ernesto de Martino

24 maggio 2015

A quanto pare, sarebbe in arrivo la traduzione francese di La fine del mondo. Contributo all’analisi delle apocalissi culturali, uscito postumo a Torino nel 1977 da Einaudi  (nuova edizione a cura di Clara Gallini nel 2002). Lo annuncia un seminario che si è svolto nel 2014-2015 a Parigi, nell’ambito dell’École des Hautes Études di Bd. Raspail, quella [...]

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Jim Jones, suicidio collettivo, oicofobia, antropofobia, Finkielkraut, Ernesto De Martino, e Adriano Favole

20 aprile 2015 - di enrico pozzi

Jim Jones è stato il fondatore, il capo carismatico e il pifferaio paranoico del People’s Temple, la comunità religiosa californiana che si è suicidata in massa – 1012 morti – nella giungla della Guyana il 18 novembre 1978. La famiglia del Reverendo era atipica. 1 figlio dalla moglie Marceline e altri 8 adottati nel corso [...]

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8 marzo contro l’identità. 3 buone ragioni per non parlare di “diversity”

8 marzo 2014 - di Cristina Cenci

Da qualche anno nel linguaggio aziendale e nei progetti di “responsabilità sociale” si va affermando la parola diversity, talvolta, non sempre, accompagnata da inclusion. La diversity più conosciuta e riconosciuta  è la gender diversity, ma non è sola, se ne aggiungono progressivamente altre: di orientamento sessuale, di religione, di età, di dieta! Arrivano in forza [...]

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My Sunday Picks

15 dicembre 2013 - di Cristina Cenci

[L'invenzione dell'A.D.H.D - Attention Deficit Hyperactivity Disorder, perché i bambini non possono più essere "cattivi", ma solo malati] The Selling of Attention Deficit Disorder di Alan Schwarz, New York Times, 14 dicembre 2013   [fumetti, identità, immigrazione, sincretismi, a Parigi la mostra: Albums. Bande dessinée et immigration 1913-2013] Dalle avventure di Asterix alla tragedia di [...]

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My Sunday Picks

10 novembre 2013 - di Cristina Cenci

I social network non capiscono che siamo mortali [di Massimo Sideri, Corriere della Sera, 10 novembre, p. 21] Cosa succede al’io digitale quando l’io anagrafico muore? Come scrive Sideri, la cancellazione di un profilo nei social network al momento della morte non può essere solo un fatto burocratico, ma non può essere neanche delegata alle [...]

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My Sunday Picks

27 ottobre 2013 - di Cristina Cenci

I governi nell’era dei “Big Data”: democrazia ostaggio della tecnologia  [di Serena Danna, Corriere della Sera, 26 ottobre 2013,  p. 12]  Morozov al telefono da Boston nell’intervista di Serena Danna:                                                                                                      « Più informazioni riveliamo su noi stessi [...] più densa e invisibile diventa la rete spinata che ci attanaglia ». La trasparenza ci intrappola come la [...]

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My Sunday Picks

20 ottobre 2013 - di Cristina Cenci

I sei gradi di separazione? Con i social network sono diventati tre  [di Leonard Berberi, Corriere della Sera, 20 ottobre p. 27]  Eman Yasser Daraghmi e Shyan-Ming Yuan della National Chiao Tung University di Taiwan riducono a 3,2 i 6 gradi di separazione di Milgram, a partire dall’analisi di 950 milioni di utenti di Facebook. Viene voglia [...]

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In a little girl’s sentence, the meaning of socialization, and of the quest for earth’s end

5 settembre 2013 - di enrico pozzi

Kulusuk, East Greenland. 210 inhabitants, 450 sled dogs, tall icebergs clogging the small harbour. S., a 6 year old non-Inuit little girl, strolls around with her sister and parents. Nearby, a newborn cries endlessly in a woman’s arms. S.’s mother wonders aloud:  ”poor little thing, who knows why he cries so much”. S., thoughtful: “Just born…, [...]

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Nella frase di una bambina, tutto il significato della socializzazione e dell’andare ai confini del mondo

5 settembre 2013 - di enrico pozzi

Kulusuk, East Greenland. 210 abitanti, almeno 400 cani da slitta, gli iceberg a ridosso del porticciolo. S., una bambina di 6 anni, cammina con la sorella e i genitori. Un neonato in braccio ad una donna piange senza tregua. La madre di S. si chiede a voce alta: “poverino, chissà perché piange così”. S., pensosa: [...]

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