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Miseria degli intellettuali. Edoardo Boncinelli Classico del Pensiero, ohibò!

2 maggio 2010 - di enrico pozzi

Esiste una abbastanza pregevole collana economica della Mondadori. Vive una sua vita misteriosa nelle edicole come supplemento di Panorama, TV Sorrisi e canzoni ecc. Volumi stampati decentemente, edizioni a volte anche buone di testi completi, prezzo basso: 12,90€.

Si chiama Classici del pensiero. Platone, Sant’Agostino, Aristotele, Hegel, Kant, Pascal, Tommaso d’Aquino, Giordano Bruno, Galileo, Adam Smith, Diderot, Comte e così andando: a volte 2 volumi per lo stesso autore, 104 volumi per il momento. Gli ultimi volumi sono Ockham, Ricardo, Schopenhauer, Heidegger, e lui: Boncinelli Edoardo. Si parva licet.

Come c’è finito? Dio solo lo sa, e Don Verzé, dato che questo Classico del Pensiero ha bazzicato a lungo il San Raffaele come  Capo del Laboratorio di Biologia Molecolare dello Sviluppo, e ora pare insegni all’Università Vita-Pensiero, della stessa baracca.

Boncinelli Edoardo ha pubblicato qualche centinaio di  volumi e migliaio di articoli sugli argomenti più vari: dalla filosofia alla teologia alla genetica all’etica al rapporto cervello-mente-anima (doveroso omaggio a San Verzé-Raffaele) ecc ecc. Mentre scriveva tutto questo  bendidio, ha fatto a quanto pare anche un po’ di ricerca. Sul suo sito ne definisce così i  risultati:

Edoardo Boncinelli has significantly contributed to our understanding of biological mechanisms of embryonic development in higher animals and man. In 1985, he was among the first to grasp the significance of the novel discoveries on the genetic control of drosophila development and to try and apply them to the study of human beings. His group identified and characterised a gene family, the 39 HOX homeogenes, controlling the correct development of the trunk, from neck to tail. These findings are recognised as landmarks of the biology of this time, if not of everytime. [sottolineatura mia].

Modesto, il ragazzo. L’ho conosciuto un po’ di anni fa all’interno di un piccolo gruppo di lavoro epistemologico interdisciplinare che si riuniva a Forlì, sotto l’egida di una rivista pregevole, la Nuova Civiltà delle macchine. C’era gente interessante: Umberto Bottazzini, Giuseppe Tratteur, Giuseppe Longo, Cordeschi, il ciecamente riduzionista Corbellini, il ciecamente freudiano Francesco Napolitano, Maurizio Balsamo (che all’epoca ancora aveva una testa libera), Elena Di Bella e altri. Gente che pensava prima di parlare, e parlava parole dense.

E poi c’erano due che parlavano sempre. Uno era Piergiorgio Oddifreddi, da Torino. Non lo conoscevo, gli chiedo di cosa si occupa, mi dice: “faccio il matematico all’Univesità di Torino, ma a me interessa solo la musica”. Capisco che è il classico gigione, come dimostrerà il suo futuro, e lo lascio perdere. L’altro era Boncinelli: antiriduzionista, e fin qui tutto bene; genetista, e ancora bene; ma poi era tutto il resto – fisico, filosofo, epistemologo, antropologo, matematico, grecista, psicologo cognitivista, neurofisiologo, psicoterapeuta. Di tutto poteva parlare, e di tutto parlava, sempre. Ripeto: sempre.

Questo è il Classico del Pensiero Boncinelli Edoardo, tra Ricardo, Ockham, Schopenhauer, Kierkegaard prima, e Heidegger dopo. Sin verguenza, lui e il sistema di cortigiani/intellettuali in cui si è perfettamente inserito come pesce megalomane nell’acqua della cooptazione incrociata.

Lo stesso sistema che adesso lo chiama a raccolta a Pistoia in uno dei tanti festival che accompagnano la sollazzevole koiné intellettuale del nostro paese: un festival di antropologia, Dialoghi sull’uomo (nientepopodimenoche…). Si veda l’allegra brigata a www.dialoghisulluomo.it. Boncinelli Edoardo parlerà il 30 maggio in Piazza del Duomo, alle 18.00. Non sulla genetica, come avrebbe potuto da ricercatore, ma su “La cultura come destino” come ci si aspetta da un Classico del Pensiero.

Ancora 29 giorni di dolorosa attesa, ma ce la faremo. Costo: 3 euro. Li vale tutti.

Non avevo a portata di mano la custodia del volume, ma giuro che esiste. E’ Boncinelli-Edoardo-Classico-del-Pensiero DAVVERO.


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