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Pensiero modaiolo e rozzezza scientifica: Paolo Ercolani, i neuroni a specchio e il "gene altruista"

17 settembre 2012

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Il bestiario contemporaneo: antropologia del safari

9 settembre 2012 - di Cristina Cenci

Walt Disney plasma e alimenta l’immaginario contemporaneo sugli animali con la stessa intensità dei bestiari nel medioevo. L’animale, anche il più selvaggio o lontano, diventa umano: ama, odia, soffre, gioisce, soprattutto parla, è portatore di una lezione, di una morale, di un significato, come nei bestiari.

Ma cerca il Re Leone il turista che si avventura in super costosi safari? Oppure vuole e vive un’esperienza diversa? Qual è l’immaginario dell’animale e della wilderness che caratterizza il safari?

Il safari turistico non si distingue molto dal safari di caccia, anche se i due pubblici amano percepirsi e rappresentarsi in modo antitetico e spesso antagonista. (continua…)

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Ancora sulle mutilazioni genitali e la circoncisione. Paranoia, castrazione e pediatri USA.

29 agosto 2012

Tempi difficili per il pene. La sofferenza sociale e il dolore anomico dell’Io cercano nemici da combattere per acquietarsi. Pretesti per esportare l’ansia e tradurla in aggressività contro un potente qualcosa che ci vuole distruggere. E di mezzo ci va spesso proprio lui, il “fragile stelo di carne”, parola di Simone de Beauvoir nel Secondo sesso.

Un pretesto sempre a portata di mano è la malattia. (continua…)

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Mutilazioni genitali rituali [1]. Le strane reazioni alla sentenza del Tribunale di Colonia

28 agosto 2012 - di enrico pozzi

Il 27 giugno scorso, il Tribunale di Colonia ha stabilito che la circoncisione di un minore per motivi religiosi è una lesione corporale a tutti gli effetti, e va vietata. ”Il corpo di un bambino viene modificato in modo duraturo e irreversibile con la circoncisione”: una mutilazione ingiustificata razionalmente, inflitta a un soggetto indifeso dalla famiglia e dal gruppo di appartenenza.

La sentenza è ovvia, razionale, conforme alla difesa dei diritti di un soggetto debole, e in particolare del diritto alla integrità corporea. A nessuno dovrebbe esser concesso (continua…)

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Salvarsi dal fantasma del padre.

18 giugno 2012 - di enrico pozzi

Una famiglia moderna e politicamente corretta. Corpi sempre nudi, porte sempre aperte o tolte via, sincerità totale, trasparenza della pelle e della mente, sesso esplicito e a vista, il panopticon, l’Io casa di vetro.

Il fratello maggiore va all’estero per uno scambio culturale. Lei comincia a ingrassare senza fine.

Anni di analisi. Riesce ad avere un figlio. Continua a combattere con la madre interna che le ordina di dimagrire. Pensa che tutto nasca dal suo rapporto con la madre. Ovviamente non dimagrisce, ma almeno riesce a non ingrassare ancora.

Compra una casa con i soldi della liquidazione del padre. Mentre fanno i lavori, torna a vivere a casa del padre e della madre insieme al bambino e al compagno. Rende la loro vita un inferno per tenerli a distanza in attesa di andarsene.

Odia i soldi che il padre le ha dato. Non vuole il legame del dono. Ne parla per ore. Sono un pegno d’amore.

Di colpo capisce. Quando il fratello è andato via lei è rimasta sola con la madre, e con il padre. Esposta alla violenza del fantasma dell’incesto. Decide, non lo sa ma decide, di farsi grassa e brutta, repellente contro il padre e il proprio desiderio del padre. Senza fine, finché non si esaurirà la forza dell’incesto. Quando lei potrà staccarsi finalmente da quel fantasma di padre non con la messa a distanza delle liti o della repulsione coltivata del suo corpo grasso, ma con una separazione finalmente autentica.

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Club dei Paranoici. La scalata di Gabanelli Milena verso il vertice a colpi di sterco del demonio

19 aprile 2012

Prosegue la lotta poderosa della Gabanelli Milena contro la puzza dello sterco del demonio. Il suo intervento più recente sulla prima pagina – come da contratto – del Corriere della sera del 15 aprile esprime ormai tutta la potenza visionaria del suo pensiero, che in questo caso è una felice sintesi di testa e di pancia.

Visione salvifica a molti livelli. Disinfettare l’Italia dallo sterco del demonio salverà il paese dalla recessione in atto. Trasformare il denaro nel segno evidente e pubblico – nuova stella gialla – della turpitudine morale e civile dell’evasore permetterà finalmente di distinguere i buoni e i cattivi in modo certo, mentre nella nostra vita quotidiana a volte siamo ancora colpevolmente esitanti. Eliminare il denaro dalla vita quotidiana salverà persino dalla morte: il povero salumiere ucciso il venerdì 13 a Ruvo di Puglia per rapinarlo di 300€ sarebbe ancora vivo se non avesse avuto lo sterco del demonio. Niente sterco niente rapine niente morte. (continua…)

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Autismo e antiscienza. Il giudice new age (?) se la prende col vaccino antipolio

18 aprile 2012 - di enrico pozzi

Nel 2004, B. V., 4 anni, effettua a Savona la vaccinazione antipolio. Secondo i genitori poche ore dopo già comincia a manifestare i sintomi dell’autismo. Nei giorni e negli anni successivi l’autismo esplode, fino al riconoscimento di una invalidità totale.

I genitori ritengono che il vaccino sia stato la causa della sindrome autistica e avviano una lunga azione giudiziaria contro il Ministero della sanità. Una commissione di esperti respinge l’ipotesi. I genitori proseguono, e finalmente capitano sul giudice giusto, Marco Gelonesi, del Tribunale del Lavoro di Genova. Il giudice ha stabilito che esiste una nesso di causalità, e ha condannato il Ministero a corrispondere al giovane un vitalizio di 2.500€.

Bene per i 2.500€: aiuteranno una decente sopravvivenza di B. V. Male l’oscurantismo antiscientifico di cui la sentenza è espressione. (continua…)

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Sterco del demonio. Nella gara al più paranoico, finalmente un concorrente per la Gabanelli

21 marzo 2012 - di enrico pozzi

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American Psycho: Patrick Bateman passeggia nella smart community

28 febbraio 2012 - di Cristina Cenci

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Suggere il cervello d’oro

27 febbraio 2012 - di enrico pozzi

Francese, 50 anni. All’ex-marito nasce una bambina. La odia. Ricorda il proprio fratello cerebroleso, figlio di primo letto del padre che la ha ignorata. A 13 anni la madre sfatta le ruba i vestiti per rubarle il corpo. Associa e racconta: il padre le leggeva sempre un racconto di Alphonse Daudet nelle Lettres de mon moulin, su un bambino che nasce con il cervello d’oro, e i genitori con una cannuccia glielo succhiano via per arricchirsi. Dorato furto d’anima d’oro.

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