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Morire di trasparenza

11 settembre 2019 - di enrico pozzi

L’11 settembre è stato concausa, alibi e punto di partenza di una schedatura universale degli abitanti del pianeta, con gli aeroporti come laboratorio tecnologico, politico e sociale di un assalto illimitato ai confini degli individui. Dopo è venuto tutto il resto, il tracciamento integrale delle nostre vite, la trasparenza totale al potere e ai poteri, [...]

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Jonestown e il Peoples Temple. Il suicidio di massa 40 anni dopo

21 novembre 2018 - di enrico pozzi

Esattamente 40 anni fa, il 18 novembre, oltre 900 cittadini USA morirono nella giungla della Guyana. Un suicidio-omicidio con una bevanda al cianuro. Oltre 200 erano bambini o adolescenti, spesso avvelenati direttamente dai loro stessi genitori spruzzando il liquido in gola  con siringhe. Il Peoples Temple (scritto così) era una setta religioso-politica californiana, fondata circa [...]

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Bonificare il Re Taumaturgo reso impuro dalla catastrofe: la preghiera per Trump

6 settembre 2017

Un documento affascinante e inquietante. Il Sacro del potere cui la Religione serve da supporto marginale. La catastrofe naturale dell’uragano Harvey toglie potenza alla Potenza carismatica e salvifica di Donald Trump. Occorre ripristinarla in un rito mediatico pubblico gestito dal Pastore Jeffress e da alcuni altri Pastori sapientemente multirazziali. Arcaiche le parole. Arcaico il cerchio [...]

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In memoria di Vito Acconci, morto ieri a New York

29 aprile 2017 - di enrico pozzi

E’ morto ieri a New York Vito Acconci, 77 anni, poeta, video e body artist, performer, architetto, instancabile sperimentatore. Il più grande. Solo gli Azionisti viennesi reggono il confronto. La maggior parte degli altri fanno figura di stanchi imitatori, macchiettisti, o puri e semplici gigioni. Ero a New York nel gennaio 1972, alla Sonnabend Gallery [...]

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Perché Jack lo Squartatore doveva essere un Ebreo? La risposta di Sander Gilman

22 settembre 2016

1888, a Whitechapel, un quartiere povero e malfamato di Londra. Tra il 31 agosto e il 9 novembre, un serial killer uccide, sventra e mutila sessualmente almeno 5 prostitute. In un messaggio si firma Jack the Ripper. Malgrado indagini imponenti, non verrà identificato. Nell’opinione pubblica e nelle rappresentazioni sociali dilaga però la certezza che sia [...]

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Joan Snyder, ovvero il travaglio estetico dell’identità sessuale

5 aprile 2016 - di enrico pozzi

Joan Snyder è una pittrice newyorchese affermata, e largamente sopravvalutata. I suoi «stroke paintings» degli inizi degli anni 70 furono considerati una innovazione potente, la rivisitazione decostruzionista della pittura astratta. A me sono sempre sembrati sì e no  ’carini’. Recitanti, rassicuranti, adatti ai salotti di una borghesia ‘illuminata’ in cerca di qualche prudente brivido (estetico). [...]

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Di chi è il corpo? Utero in affitto, thinkpol, immacolata concezione e altro ancora

8 dicembre 2015 - di enrico pozzi

Il giorno dell’immacolata concezione mi pare quello giusto per discutere razionalmente di utero in affitto, o della più ‘igienica’  “maternità surrogata”. Imperversa la thinkpol orwelliana, la polizia del pensiero. Basta niente, e ci si ritrova omofobi, o criptofemministi, o lgbt onorari, o patriacalfamilisti, o crociati antigender, o body snatcher o innamorati-dell’onnipotenza-dell’amore, o legge-e-ordine-contro-l’amore ecc… Subito [...]

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Rimbaud flâneur a New York, via Wojnarowicz

25 ottobre 2015 - di enrico pozzi

Il 20 ottobre 1854, 161 anni fa, nasceva a Charleville Arthur Rimbaud, il più grande poeta dell’età contemporanea. Leggerlo è stata ed è un’esperienza fondamentale della mia vita. Le parole su di lui sono tutte consumate: il Voyant, il «poète maudit», l’addio definitivo alla poesia a 20 anni, i mille mestieri in giro per il [...]

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Grado zero del teatro. In memoria di Judith Malina, morta 3 giorni fa

13 aprile 2015 - di enrico pozzi

  Non lo dimenticherò finché vivo. 1967, nel più improbabile dei luoghi, il Teatro Parioli, Roma, al cuore del quartiere piccolo-borghese che si pretendeva medioborghese. 21 anni. con quella che poco dopo sarebbe diventata la mia prima moglie. Nessuna scena, solo fondali grezzi, travi, corde penzolanti, uno spazio senza vie d’uscita, Carceri piranesiani, luci senza [...]

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L’irresistibile decadenza di due artisti gigioni: Marina Abramovic e Paul McCarthy (più Lady Gaga nuda)

21 febbraio 2015 - di enrico pozzi

Già da anni Marina Abramovic ripete stancamente il kitsch di se stessa, per se stessa e per i true believers di cui si circonda. Gli accoppiamenti con gli scheletri e con la terra alla Bicocca nel 2006 (la patetica Balkan Epic; vedi il Diario che ne parla) avrebbero dovuto mettere in guardia. Ma la carica [...]

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