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Ingeborg Bachmann e il confine. Frammenti nel n. 4/15 de IL CORPO

24 maggio 2016

  Il confine attraversa tutto ciò che Ingeborg Bachmann ha scritto ed è stata.  Confine tra le parole e il mondo. Confine tra le persone, i generi, i corpi, le lingue. Confine tra gli spazi, le appartenenze geografiche, le identità molteplici. Confine al tempo stesso insuperabile e irrinunciabile. Pelle, e come la pelle involucro dell’io, [...]

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Joan Snyder, ovvero il travaglio estetico dell’identità sessuale

5 aprile 2016 - di enrico pozzi

Joan Snyder è una pittrice newyorchese affermata, e largamente sopravvalutata. I suoi «stroke paintings» degli inizi degli anni 70 furono considerati una innovazione potente, la rivisitazione decostruzionista della pittura astratta. A me sono sempre sembrati sì e no  ’carini’. Recitanti, rassicuranti, adatti ai salotti di una borghesia ‘illuminata’ in cerca di qualche prudente brivido (estetico). [...]

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Jim Jones, suicidio collettivo, oicofobia, antropofobia, Finkielkraut, Ernesto De Martino, e Adriano Favole

20 aprile 2015 - di enrico pozzi

Jim Jones è stato il fondatore, il capo carismatico e il pifferaio paranoico del People’s Temple, la comunità religiosa californiana che si è suicidata in massa – 1012 morti – nella giungla della Guyana il 18 novembre 1978. La famiglia del Reverendo era atipica. 1 figlio dalla moglie Marceline e altri 8 adottati nel corso [...]

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8 marzo contro l’identità. 3 buone ragioni per non parlare di “diversity”

8 marzo 2014 - di Cristina Cenci

Da qualche anno nel linguaggio aziendale e nei progetti di “responsabilità sociale” si va affermando la parola diversity, talvolta, non sempre, accompagnata da inclusion. La diversity più conosciuta e riconosciuta  è la gender diversity, ma non è sola, se ne aggiungono progressivamente altre: di orientamento sessuale, di religione, di età, di dieta! Arrivano in forza [...]

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Un tempo gli psicoanalisti mangiavano il mondo… A proposito di un n. di Psychoanalysis in Europe su “L’Informe”

31 gennaio 2014 - di enrico pozzi

  Un tempo gli psicoanalisti mangiavano il mondo. Ora leggono i Bollettini di psicoanalisi. Dispiace dire questo partendo da una delle poche cose interessanti di matrice psicoanalitica che ho letto ultimamente. Per l’appunto un Bollettino della European Psychoanalytical Federation, il n. 67 di Psychoanalysis in Europe. Sono gli atti di un convegno della EPF a [...]

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S/Oggetti disorientati. Fagotti e souvenir alla deriva, corpi.

26 marzo 2013 - di Vicenzo Padiglione e Carmela Spiteri

La scena contemporanea approssima a noi mondi lontani. Nel renderceli vicini sollecita il movimento di afferrarli, di farne concretamente parte, di esserne tutt’uno. Rende così inquiete le appartenenze, irrequiete le genti come le idee, le cose come le immagini. Quante aspirazioni, sofferenze, ineguaglianze trasudano dai viaggi contemporanei! Quante illusioni di incontri salvifici vengono in essi [...]

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Facebook e il perturbante delle origini

8 novembre 2012 - di Cristina Cenci

Un rituale di annullamento del tempo “Molti ex compagni di scuola mi hanno trovato e contattato, ma al di là delle sommarie informazioni sulle proprie vite odierne, non è successo nulla. Invece dopo qualche settimana una mia carissima amica, con la quale per vari motivi, avevamo interrotto i rapporti otto anni fa, ha trovato attraverso [...]

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la mucillagine e Veltroni

20 dicembre 2007

Dunque siamo una mucillagine. I Rapporti annuali del Censis valgono per le metafore sintetiche delle prime pagine.

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