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Mutilazioni genitali (1). L’OMS appoggia la circoncisione di massa dei maschi nelle aree dell’Africa più colpite dall’AIDS

L’Organizzazione Mondiale della Sanità appoggia senza riserve la circoncisione di massa dei maschi nell’Africa orientale e del Sud. Già da anni tre ricerche condotte con metodologie standardizzate in tre regioni diverse del continente africano sembrano aver dimostrato una notevole diminuzione della probabilità di contagio HIV eterosessuale per i maschi circoncisi. Le valutazioni più ottimistiche parlano di un crollo del 60%.

L’0biettivo è la circoncisione di oltre 20 milioni di maschi tra i 15 e i 49 anni entro il 2015 in 14 paesi: Botswana, Etiopia, Kenya, Lesoto, Malawi, Mozambique, Namibia, Ruanda,  Africa del Sud, Swaziland, Tanzania, Uganda, Zambia e Zimbabwe.

Le ipotesi sui perché di questo effetto protettivo della circoncisione sono ancora piuttosto provvisorie. Una sintesi del novembre 2011 in http://www.nature.com/news/can-male-circumcision-stem-the-aids-epidemic-in-africa-1.9520. La circoncisione avrebbe invece una ridottissima capacità protettiva per i maschi omosessuali.

Questo progetto di mutilazione genitale di massa ha provocato polemiche violente. E’ stato contestato l’imperialismo biopolitico degli USA (com’è noto negli USA la circoncisione rituale è praticata già alla nascita su una percentuale importante di bambini, con motivazioni fragili). Sono state criticate le modalità, i tempi e l’attendibilità complessiva delle tre indagini. Sono stati segnalati dati epidemiologici che contraddicono l’ipotesi. Si è sottolineato l’impatto brutale di questa pratica in aree dove essa è priva di tradizioni locali e percepita come una castrazione. Si è parlato della circoncisione come di “una cura che aspetta la malattia”. Per una sintesi delle critiche si vedano i commenti all’articolo pubblicato su Nature, e un lungo intervento di medici, USA e non, contrari alla circoncisione :  http://www.doctorsopposingcircumcision.org/info/HIVStatement.html.

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