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“Internet e Democrazia” alla Fondazione Basso, con Stefano Rodotà e Luca De Biase

Dopo una mail che annunciava la presenza di Edoardo Boncinelli, altrimenti detto “Classico del Pensiero” (http://bit.ly/Jjn01K), e di Gilberto Corbellini, un must dei nostri danonleggere, a un ciclo su Natura e storia, avevamo cominciato a saltare la newsletter della Fondazione Basso. Troppa pseudocorrettezza politica, troppo passato, troppi gigioni, troppi nomi scontati e stanchi. 

Internet e Democrazia” ci ridà speranza. Domani 20 aprile a Roma dalle 15 alle 19 in via della Dogana vecchia 5, bella discussione per introdurre questo nuovo ciclo. Ci sono alcune persone vive e intense, come Stefano Rodotà e Luca De Biase: hanno veramente cose da dire e fanno dimenticare qualche altro riempitivo del pomeriggio.

Il problema? 

Internet è oggi al tempo stesso oggetto e strumento del conflitto politico. Oggetto, perché sul governo della rete e sulla proprietà dei contenuti che la percorrono operatori di telecomunicazioni, intermediari di contenuti e gestori di reti sociali confrontano duramente i loro diversi modelli di profitto, cercando di arruolare nelle proprie file i diversi interessi della moltitudine della rete.

Strumento, perché è tramite Internet che si organizza l’azione politica di chi si ribella contro la dittatura e la partecipazione delle comunità che provano a governare i beni comuni, ma anche si sperimentano nuove e mirate forme di controllo politico e sociale.

Con questo incontro la Fondazione Basso riapre il cantiere della ricerca sul cambiamento che Internet produce nella teoria e nella pratica della democrazia.

 

Perfetto. 

 

 

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