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Trapiantare la faccia. E il volto? Una conferenza interessante a York

Maggio 2005. Isabelle Dinoire, 37 anni, Francia, viene sfigurata dal suo giovane Labrador, che non aveva mai morso nessuno. Subisce il primo trapianto facciale nella storia della medicina da un donatore cerebralmente morto.
Da allora almeno una quarantina di trapianti della faccia nel mondo: il punto d’arrivo delle impressionanti esercitazioni medico-chirurgiche di ricostruzione delle facce dopo le “gueules de bois” della Grande Guerra.
Il 22 gennaio, alla University of York, bella conferenza di Fay Bound Alberti sulla dimensione psicologica, emozionale ed etica di questi trapianti. Dai problemi tecnici e dalle strategie immunodepressive post intervento, finalmente l’attenzione anche sull’identità del volto trapiantato.
Dico ‘volto’ e non ‘faccia’….
 
Per chi fosse da quelle parti: Fay Bound Alberti, “From Face/Off to the Face Race: An Emotional History of the Face Transplant”, alle 17h, nella Treehouse del Berrick Saul Building. Ingresso libero
 
Vedere anche nelle News de IL CORPO: http://www.ilcorpo.com/ilcorpo/news/2014/09/07/the-mutilated-faces-of-the-great-war-lost-identities-restored-identities-an-interesting-workshop-in-durham-on-sept-18th/

Isabelle Dinoire prima e (molto) dopo

 

G. Simmel, un saggio da leggere. E poi l'excursus sul volto nella "Soziologie"

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