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Il nuovo numero de IL CORPO

Lunedì 18 aprile , IL CORPO 4/15 sarà on line sul sito www.corpo.com. Articoli e saggi su: la pelle e la nascita della dermatologia moderna, l’Ebreo in quanto Jack lo Squartatore, le molteplici varianti del cannibalismo politico, una vicenda erotica di gruppo, l’etnocentrismo critico e la fine del mondo di Ernesto de Martino, una installazione di V. Padiglione sul corpo del migrante, tre frammenti poetici di Ingeborg Bachmann sul confine ecc.

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Il Male e la psicoanalisi al Centro Psicoanalitico di Roma (SPI)

La psicoanalisi ha qualcosa da dire intorno al Male e alle forme estreme di distruttività? Una domanda che dovrebbe essere ineludibile. La ha affrontata  il Centro Psicoanalitico di Roma (Società Psicoanalitica Italiana) il 17 ottobre scorso con una giornata intensa di relazioni e discussioni organizzata da Andrea Baldassarro e Manuela Fraire. Dopo l’introduzione di Baldassarro (Perché il Male. La psicoanalisi e i processi distruttivi), gli interventi di Marco Francesconi e Daniela Scotto di Fasano (Pulsione e repulsione di morte. Una riflessione sull’incomprensione maligna), di Roberta Guarnieri (Il male imprescrittibile), di Riccardo Galiani (Tracce del disumano), di Francesco Castellett y Ballarà (La psicoanalisi si interroga sulla guerra e sulle sue conseguenze), di Marina Malgherini (L’opera del sacrificio. Uno studio psicoanalitico), di Enrico Pozzi (La purezza e il massacro. Alcune metacategorie della distruttività estrema). Ha concluso i lavori Manuela Fraire con L’eterno ritorno dell’oggetto rimosso. 

Presto il volume con tutte le relazioni. Sarà un’occasione per tornare a parlare del molto che è stato detto, e del moltissimo che rimane da percorrere.

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Corpi mutilati/corpi ricostruiti. Due giorni di lavori a Maastricht il 26-27 novembre

Il 26 e 27 novembre a Maastricht due giorni di lavori su Theorizing the body in health and medicine. L’obiettivo generale è decostruire l’ovvietà del corpo per gli operatori – prevalentemente le professioni mediche e affini – che se ne occupano. Questa decostruzione è stata operata finora prevalentemente da due prospettive contrapposte: il costruttivismo sociale, l’approccio fenomenologico. Il convegno vuole andare oltre questa contrapposizione, esplorando le possibilità di convergenze teoriche e operative. 

I relatori sono di tutto rispetto, i titoli delle relazioni incuriosiscono molto. C’è ancora spazio per 6-7 presentazioni, e l’elenco dei possibili temi nel Call for papers mostra bene l’apertura interdisciplinare degli (continua…)

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Cosa ha fatto la psichiatria quando ha incontrato altre culture? Un convegno utile

A Reggio Emilia il 26 settembre una mattinata di lavori sull’incontro tra le psichiatria e le culture cosiddette ‘altre’. Tema non nuovo, ma qui la differenza feconda sta nella prospettiva storica e in parte epistemologica. Ecco i titoli delle relazioni:

Alessandra Cerea, Il “caso” Devereux nella storia dell’etnopsichiatria  
Matthew M. Heaton, Transcultural psychiatry, decolonization and nationalism: comparisons between Nigeria and India 
Waltraud Ernst, Beyond colonial psychiatry. The indigenization of psychiatry of British India, 1900-1940
Marianna Scarfone, La psichiatria del Corno d’Africa durante occupazione italiana    
German E. Berrios, Epistemology of Cultural Psychiatry 

Il convegno è organizzato dal Centro di storia della psichiatria San Lazzaro nell’ambito della X Settimana della salute mentale che si svolge in quei giorni a Reggio Emilia. Luogo dei lavori: il Museo di Storia della psichiatria, Via Amendola 2, Padiglione Lombroso. Registrazione dei partecipanti alle 8.30. Partecipazione gratuita, ma è necessario iscriversi scrivendo a bombardieric@ausl.re.it 

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Maria Grazia Calandrone, con “Serie fossile”, entra nella rosa finale del Premio Viareggio

La giuria del Premio Viareggio ha incluso Serie fossile (Crocetti 2015) di Maria Grazia Calandrone nella rosa finale della Sezione Poesia. M. G. Calandrone è, tra le altre cose, la Editor di poesia della Rivista IL CORPO. Qui ha pubblicato nell’ottobre 2014 il suo Petizione per il rilascio dell’Alba, vicinissimo al grande tema del volume selezionato dal Viareggio-Poesia. Ecco il link al numero della rivista:

http://www.ilcorpo.com/it/rivista/ottobre-2014_55.htm


 

 

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Tempo, libertà e narrazione: un convegno non banale a Manchester nel prossimo luglio

L’Università di Manchester ha organizzato un incontro su “Time, freedom and narrative” per il 3 luglio. Manchester è uscita dalla sua identità da archeologia industriale ed è diventata una delle città inglesi culturalmente più dinamiche. Questo evento è animato dal Centre for New Writing e da (continua…)

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L’École des Hautes Études pubblicherà la traduzione francese della grande opera postuma di Ernesto de Martino

In arrivo la traduzione francese di La fine del mondo. Contributo all’analisi delle apocalissi culturali, uscito postumo a Torino nel 1977 da Einaudi  (nuova edizione a cura di Clara Gallini nel 2002).

Lo annuncia il seminario Traduire De Martino: l’atelier conceptuel de l’anthropologie italienne, che si è svolto nel 2014-2015 a Parigi presso l’Ecole des Hautes Etudes di Bd. Raspail. Organizzatori del seminario: Giordana Charuty, Daniel Fabre e Marcello Massenzio (non c’è bisogno di presentarli).

Dobbiamo augurarci che dalla Francia venga la spinta a ripercorrere in modo fresco e potente quest’opera benjaminiana, vicina non solo nella forma ai Passages. Un testo ‘impuro’, indifferente rispetto alle trincee delle discipline. Leggerlo trasmette libertà. 

Per un commento più ampio http://www.ilcorpo.com/ilcorpo/diario-paranoico-critico/finalmente-una-traduzione-francese-per-la-grande-opera-postuma-di-ernesto-de-martino/

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Unità duale: una insolita madonna con bambino nella mostra sull’arte ispano-andina allo Art Institute di Chicago

Una insolita, straordinaria madonna con bambino è il vertice estetico della mostra sull’arte Andina durante la dominazione spagnola in corso allo Art Institute di Chicago. A Voyage to South America. Andean Art in the Spanish Empire: questo il tema. Due grandi sale con opere spesso esposte per la prima volta, provenienti in molti casi da collezioni private, e quasi tutte di grande bellezza. Ma l’incauto visitatore in attenzione fluttuante si ferma lì, davanti alla Nostra Signora di Betlehem con un donatore, opera di ignoto artista peruviano attivo a Cuzco nel XVIII secolo. Eccone un dettaglio. Condensa e esprime in forma visiva i dilemmi, le tentazioni e le strategie dell’unità duale. Restituisce uno sguardo originario sulle madonne con bambino che troppo abbiamo visto. Ci torneremo presto nel Diario paranoico-critico, del cui metodo è ben degna. 

 

Ignoto, Nostra Signora di Betlehem con un donatore (dettaglio), Cuzco (Perù), XVIII secolo
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Il coro funebre del web intorno alla morte impossibile di Pino Daniele

IL CORPO ha raccolto il coro funebre del web intorno alla morte e al cadavere di Pino Daniele. Questo materiale singolare è on line, accessibile in licenza Creative Commons per chi vuole studiarlo con i propri strumenti specifici, o semplicemente immergersi in un frammento significativo di immaginario sociale:  http://www.ilcorpo.com/it/materiali/archivi_22/corpi-del-potere_21/materiali/la-morte-impossibile-e-il-cadavere-conteso-di-pino-daniele_85.htm

Come i Re di Kantorowicz, le star mediatiche sono le portatrici della identità e della esistenza di gruppi sociali. Non possono morire, perché la loro morte minaccia di morte (sociologica) il gruppo. Per questo intorno alle loro morti si addensano funerali impossibili, cadaveri itineranti, costruzioni di reliquie, inutili autopsie di corpi mistici, traduzioni della morte in omicidio, e maestosi cori funebri. Da tempo IL CORPO raccoglie i materiali per una archeologia dei corpi del potere – o ‘toccati’ dal potere – attraverso il discorso sociale del web intorno alle loro morti: Steve Jobs, Gheddafi, Michael Jackson, Priebke, Chavez, Cucchi, e ora Pino Daniele. Un corpus unico, consultabile nella sezione Materiali del sito www.ilcorpo.com.

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Corpo politico e corpo rituale in scena a Venezia: la Body Art internazionale più interessante

In corso a Venezia la più interessante iniziativa recente di Body Art al livello internazionale. Ritual Body – Political Body è il tema della 2a Venice International Performance Week, in corso a Palazzo Mora. Oltre 50 artisti conosciuti e meno conosciuti lavorano fisicamente intorno a due aspetti-chiave interconnessi del corpo come costruzione sociale: segno, sintomo, incarnazione dell’ordine e della possibilità del disordine. 

Già nel 2012 la 1a Performance Week aveva affrontato un tema potente: Corpo ibrido – Corpo poetico.
Questa volta il focus (continua…)

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