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Narrazione di un cadavere annunciato

Narrazione di un cadavere annunciato
17-01-2017
update 17-01-2017

Onnipresente eppure sempre più invisibile, deus absconditus, il corpo di Castro ha condensato 50 anni di rappresentazioni di Cuba, le sue contraddizioni, le sue transizioni, il suo cambiamento impossibile ma inevitabile.


Da tempo il corpo di Castro era la sintesi esemplare del doppio corpo del Re (Kantorowicz) e della dialettica tra Body Politic e Body Natural. Malato, degradato, ma politicamente non autorizzato a morire. Più volte negli ultimi anni è girata la falsa notizia della sua morte, accanto alle voci che il corpo delle sue rare apparizioni fosse quello di un sosia.

Dopo Gheddafi, Steve Jobs, Michael Jackson, Chavez ecc, ecco un altro corpus sul cadavere del potere. 1,2 milioni di tweet in inglese, italiano, spagnolo, portoghese, tedesco e francese che citano Castro nel testo, pubblicati tra la mattina del 26 novembre e il 4 dicembre: dalla notizia della sua morte, ai nove giorni di lutto nazionale fino alla celebrazione pubblica a L’Avana e ai funerali di stato.