Di quale madre è fatta la lingua-madre? in ricordo di René Kaës (19 febbraio 1936-2 febbraio 2026)
Di quale madre è fatta la lingua-madre? in ricordo di René Kaes e di un esperimento sulla lingua-madre
È nata VISUS – Associazione Studi di Cultura Visuale. Per chi? Per cosa?
A Roma, il 4 dicembre, Palazzo Barberini, nella stupenda Sala del Trionfo della Divina Provvidenza di Pietro da Cortona. Ci eravamo associati con entusiasmo. Usciamo dai due giorni di lavori con reazioni contraddittorie. Per quello che abbiamo trovato, per quello che ci è mancato. E per la nostra insistente fiducia. Abbiamo trovato un tema tanto […]
Manhattan Transfer 2015. Al nuovo Whitney, museo senza qualità. Poi al Rubin, per fortuna
La cosa più bella è la camminata lungo la High Line, la vecchia linea ferroviaria merci nel West Side di Manhattan ora recuperata come parco pubblico. Alla fine il nuovo Whitney, ideato da Renzo Piano. Mi aspetto almeno l’ombra del Beaubourg, e trovo una nave/scatolone grigia e senza vita, banale fuori e dentro.
Finalmente una traduzione francese per la grande opera postuma di Ernesto de Martino
A quanto pare, sarebbe in arrivo la traduzione francese di La fine del mondo. Contributo all’analisi delle apocalissi culturali, uscito postumo a Torino nel 1977 da Einaudi (nuova edizione a cura di Clara Gallini nel 2002). Lo annuncia un seminario che si è svolto nel 2014-2015 a Parigi, nell’ambito dell’École des Hautes Études di Bd. Raspail, quella […]
Jim Jones, suicidio collettivo, oicofobia, antropofobia, Finkielkraut, Ernesto De Martino, e Adriano Favole
Jim Jones è stato il fondatore, il capo carismatico e il pifferaio paranoico del People’s Temple, la comunità religiosa californiana che si è suicidata in massa – 1012 morti – nella giungla della Guyana il 18 novembre 1978. La famiglia del Reverendo era atipica. 1 figlio dalla moglie Marceline e altri 8 adottati nel corso […]
8 marzo contro l’identità. 3 buone ragioni per non parlare di “diversity”
Da qualche anno nel linguaggio aziendale e nei progetti di “responsabilità sociale” si va affermando la parola diversity, talvolta, non sempre, accompagnata da inclusion. La diversity più conosciuta e riconosciuta è la gender diversity, ma non è sola, se ne aggiungono progressivamente altre: di orientamento sessuale, di religione, di età, di dieta! Arrivano in forza […]
My Sunday Picks
[L’invenzione dell’A.D.H.D – Attention Deficit Hyperactivity Disorder, perché i bambini non possono più essere “cattivi”, ma solo malati] The Selling of Attention Deficit Disorder di Alan Schwarz, New York Times, 14 dicembre 2013 [fumetti, identità, immigrazione, sincretismi, a Parigi la mostra: Albums. Bande dessinée et immigration 1913-2013] Dalle avventure di Asterix alla tragedia di […]
My Sunday Picks
I social network non capiscono che siamo mortali [di Massimo Sideri, Corriere della Sera, 10 novembre, p. 21] Cosa succede al’io digitale quando l’io anagrafico muore? Come scrive Sideri, la cancellazione di un profilo nei social network al momento della morte non può essere solo un fatto burocratico, ma non può essere neanche delegata alle […]
My Sunday Picks
I governi nell’era dei “Big Data”: democrazia ostaggio della tecnologia [di Serena Danna, Corriere della Sera, 26 ottobre 2013, p. 12] Morozov al telefono da Boston nell’intervista di Serena Danna: « Più informazioni riveliamo su noi stessi […] più densa e invisibile diventa la rete spinata che ci attanaglia ». La trasparenza ci intrappola come la […]
My Sunday Picks
I sei gradi di separazione? Con i social network sono diventati tre [di Leonard Berberi, Corriere della Sera, 20 ottobre p. 27] Eman Yasser Daraghmi e Shyan-Ming Yuan della National Chiao Tung University di Taiwan riducono a 3,2 i 6 gradi di separazione di Milgram, a partire dall’analisi di 950 milioni di utenti di Facebook. Viene voglia […]