50 anni di Arman a Roma. Manca la puzza delle cose.

Mostra di Arman a Palazzo Cipolla, in via del Corso, a Roma. Avevo visto cose sue al MoMA, a una mostra su Pierre Restany e il Nouveau Réalisme a Milano, poi un paio di opere alla Benesse Foundation di Naoshima, nello stupendo spazio ascetico progettato da Tadao Ando. Vado pieno di aspettative. Prima dura prova: […]

In memoria di Vito Acconci, morto ieri a New York

E’ morto ieri a New York Vito Acconci, 77 anni, poeta, video e body artist, performer, architetto, instancabile sperimentatore. Il più grande. Solo gli Azionisti viennesi reggono il confronto. La maggior parte degli altri fanno figura di stanchi imitatori, macchiettisti, o puri e semplici gigioni. Ero a New York nel gennaio 1972, alla Sonnabend Gallery […]

Perché Jack lo Squartatore doveva essere un Ebreo? La risposta di Sander Gilman

1888, a Whitechapel, un quartiere povero e malfamato di Londra. Tra il 31 agosto e il 9 novembre, un serial killer uccide, sventra e mutila sessualmente almeno 5 prostitute. In un messaggio si firma Jack the Ripper. Malgrado indagini imponenti, non verrà identificato. Nell’opinione pubblica e nelle rappresentazioni sociali dilaga però la certezza che sia […]

Ingeborg Bachmann e il confine. Frammenti nel n. 4/15 de IL CORPO

  Il confine attraversa tutto ciò che Ingeborg Bachmann ha scritto ed è stata.  Confine tra le parole e il mondo. Confine tra le persone, i generi, i corpi, le lingue. Confine tra gli spazi, le appartenenze geografiche, le identità molteplici. Confine al tempo stesso insuperabile e irrinunciabile. Pelle, e come la pelle involucro dell’io, […]

Joan Snyder, ovvero il travaglio estetico dell’identità sessuale

Joan Snyder è una pittrice newyorchese affermata, e largamente sopravvalutata. I suoi «stroke paintings» degli inizi degli anni 70 furono considerati una innovazione potente, la rivisitazione decostruzionista della pittura astratta. A me sono sempre sembrati sì e no  ‘carini’. Recitanti, rassicuranti, adatti ai salotti di una borghesia ‘illuminata’ in cerca di qualche prudente brivido (estetico). […]

In memoria di un furto d’anima, e della morte di Verlaine

In memoria di Verlaine posseduto da Rimbaud. La vocazione all’annuncio mortuario che caratterizza twitter mi ha ricordato che 120 anni fa è morto Paul Verlaine. Poeta, ma non grande poeta. Lieve, dolce, a volte dolciastro, così implacabilmente musicale, come il Rilke peggiore. La sua immediatezza facile – chi lo ama direbbe: ingannevolmente immediata e facile […]

Di chi è il corpo? Utero in affitto, thinkpol, immacolata concezione e altro ancora

Il giorno dell’immacolata concezione mi pare quello giusto per discutere razionalmente di utero in affitto, o della più ‘igienica’  “maternità surrogata”. Imperversa la thinkpol orwelliana, la polizia del pensiero. Basta niente, e ci si ritrova omofobi, o criptofemministi, o lgbt onorari, o patriacalfamilisti, o crociati antigender, o body snatcher o innamorati-dell’onnipotenza-dell’amore, o legge-e-ordine-contro-l’amore ecc… Subito […]

Rimbaud flâneur a New York, via Wojnarowicz

Il 20 ottobre 1854, 161 anni fa, nasceva a Charleville Arthur Rimbaud, il più grande poeta dell’età contemporanea. Leggerlo è stata ed è un’esperienza fondamentale della mia vita. Le parole su di lui sono tutte consumate: il Voyant, il «poète maudit», l’addio definitivo alla poesia a 20 anni, i mille mestieri in giro per il […]

Finalmente una traduzione francese per la grande opera postuma di Ernesto de Martino

A quanto pare, sarebbe in arrivo la traduzione francese di La fine del mondo. Contributo all’analisi delle apocalissi culturali, uscito postumo a Torino nel 1977 da Einaudi  (nuova edizione a cura di Clara Gallini nel 2002). Lo annuncia un seminario che si è svolto nel 2014-2015 a Parigi, nell’ambito dell’École des Hautes Études di Bd. Raspail, quella […]

Il fuori/dentro del desiderio. Una vicenda erotica di gruppo

P., 40 anni, dermatologa. Ha cancellato il sesso dalla sua vita. I rapporti col marito, la masturbazione, le fantasie, le parole. Nel gruppo d’analisi, si è consolidato il copione: tutti riescono a parlare di sessualità, a condizione che lei non ne parli. Vergine sacrificale garante del desiderio inesprimibile, permette ai compagni di esprimere desideri quasi […]

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