La Morte Rossa, Hermes, l’Angelo e il Caso (clinico)
La stanza del gruppo La scena si ripete da tempo con la costanza di un segnale. Il gruppo suona il campanello d’ingresso. Da lontano spingo il bottone che apre la porta. Il gruppo entra e va nella stanza della seduta. Le seggiole sono già disposte in cerchio. Lascio loro qualche minuto per andare in bagno […]
VestAndPage non abbiamo idea di come diventare Internet-based performance artists
non abbiamo idea di come diventare Internet-based performance artists /1 il performer è assente non avevamo idea né tantomeno potevamo prevedere, fino a qualche mese fa, di come diventare o doverci trasformare per forza di cose in internet-based performance artists. Per poter continuare a lavorare ci siamo, nostro malgrado, consegnati alla rete nel tentativo di […]
Il principe Myškin, l’epilessia e l’algoritmo
Nuovo Cinema Palazzo, San Lorenzo, Roma. Sala buia. Un grande schermo. Davanti, su quello che sembra un supporto, la silhouette di un corpo di donna. Sul ‘palcoscenico’, in accappatoio, il corpo di cui quel corpo è la silhouette. Francesca Fini si toglie l’accappatoio e, nuda, va a collocarsi dietro la sua silhouette. Una assistente adatta […]
Claudia Benthien – Penetrazioni. Confini corporei e sapere medico
La rappresentazione di un corpo chiuso e internamente cavo è frequente nelle espressioni idiomatiche e formulazioni poetiche degli ultimi secoli. Tuttavia la pelle non è sempre stata concepita come un confine lineare. Lo è diventata solo nel corso di un lungo processo avviatosi nel Rinascimento. In questa trasformazione hanno svolto un ruolo di primo piano […]
L’assassino ebreo, Jack lo Squartatore, la razza e il genere
18 settembre 1888. Jack lo Squartatore scrive alla Central News Agency: «Non mi piacciono le puttane e smetterò di farle a pezzi solo quando mi prenderanno»1. In questo saggio non mi occupo della realtà di Jack lo Squartatore (che reale era, e che non fu mai preso), ma delle fantasie dei suoi contemporanei su di […]
Diario paranoico-critico /3. Corpi ritrovati. Living Theater e grado zero del teatro. In memoria di Judith Malina
Non lo dimenticherò finché vivo. 1967, nel più improbabile dei luoghi, il Teatro Parioli, Roma, al cuore del quartiere piccolo-borghese che si pretendeva medioborghese. 21 anni. Con quella che poco dopo sarebbe diventata la mia prima moglie. Nessuna scena, solo fondali grezzi, travi, corde penzolanti, uno spazio senza vie d’uscita, Carceri piranesiani, luci senza grazia […]
Diario paranoico-critico /2 – Corpi traditi /2. L’irresistibile decadenza di due body artist gigioni, Marina Abramovic e Paul McCarthy (più Lady Gaga nuda)
Da anni Marina Abramovic ripete stancamente il kitsch di se stessa, per se stessa e per i true believers di cui si circonda. Gli accoppiamenti con gli scheletri e con la terra alla Bicocca nel 2006 (la patetica Balkan Epic; vedi il Diario che ne parla) avrebbero dovuto mettere in guardia. Ma la forza erotica […]
Diario paranoico-critico /1 Il fuori/dentro del desiderio. Una vicenda erotica di gruppo
P., 40 anni, dermatologa. Ha cancellato il sesso dalla sua vita. I rapporti col marito, la masturbazione, le fantasie, le parole. Nel gruppo d’analisi, si è consolidato il copione: tutti riescono a parlare di sessualità, a condizione che lei non ne parli. Vergine sacrificale garante del desiderio inesprimibile, permette ai compagni di esprimere desideri quasi […]
V. Padiglione. L’etnocentrismo critico come hybris tragica. Una installazione
L’installazione. Tre frammenti. In primo piano un corpo-feticcio composto da centinaia di oggettini vari, che rimandano tutti all’etnico: bamboline multicolori di ogni continente, boccette, amuleti, borse esotiche, calebasse, pannocchie, manioc, braccialetti e collane, ecc. Il corpo è abbandonato a terra, morto e/o esposto, totalmente vulnerabile, senza pelle dunque senza più interno o esterno, illimitatamente trasparente […]
#Myselfiestory: antropologia del selfie
251.514.208: sono i risultati di Instagram se si cerca il tag selfie. Se ne parla ovunque, con interpretazioni discordanti: nuovo narcisismo per alcuni, democratizzazione del ritratto per altri, nuova variante del lamento collettivo sulla gioventù dannata o occasione di glorificazione dei nuovi media. Per sfuggire sia all’iconoclastia digitale che all’autoidolatria iconica, abbiamo pensato che forse […]