La compagnia di assicurazione Lloyd  ha dichiarato a un giornale serbo che assicurerebbe il corpo di Novan Djokovic per 100 milioni di dollari. La copertura è stata calcolata moltiplicando i guadagni annuali del tennista per i 9 anni di carriera che presumibilmente gli restano.

Per altre celebrities la supervalutazione ha investito solo le parti funzionali al proprio ruolo: il calciatore David Beckham ha assicurato le sue gambe per 70 milioni di dollari, la cantante Jennifer Lopez il suo sedere per 27 (ma non si canta con la bocca?).

Un lungo articolo del New York Times ha rilanciato un caso che rimbalza da più di un mese sul web: 18 ragazze di Leroy, una cittadina dello Stato di New York, hanno cominciato a manifestare improvvisamente sintomi come spasmi, tremori e convulsioni con paresi facciali, ematomi dovuti ad autolesioni accidentali e anche crisi di possessione.

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Medici, mediologi e altri in perfetto stile paranoico si sbizzarriscono sulle cause: conversione isterica, sindrome di Tourette, delirio di massa propagato via Facebook, effetti sul lungo periodo del deragliamento di un treno che trasportava sostanze tossiche negli anni ’70.

Una rivendicazione dello scarto in potenza, espressività e individualità dei corpi rispetto alle parole è il tema della nuova campagna del marchio di abbigliamento urban Freddy, anticipata in questo spot:

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In uno scenario distopico di intercettazioni di massa e campagne di sensibilizzazione per malattie inesistenti un gruppo di ragazzi comincia a trasmettere messaggi noti come Body Trasmissions, in cui invitano a recuperare la comunicazione corporea abbandonando testi e social network.

In  occasione della Brain Awareness Week, che dal 12 al 18 marzo promuove in tutto il mondo la divulgazione della ricerca neuroscientifica, Brainfactor, in collaborazione con la Società Italiana di Neurologia e con il Dipartimento di Neuroscienze e Tecnologie Biomediche dell’Università di Milano Bicocca pubblicherà un ciclo di saggi di ricercatori e accademici sul cervello, visto da 21 angolazioni tematiche corrispondenti alle 21 lettere dell’alfabeto.

L’organo più complesso del corpo umano si presenterà di volta in volta nelle vesti, ricalcate su tipologie di carattere, disturbi delle personalità e passioni filosofiche del suo utilizzatore,  di cervello Ansioso, Bipolare, Cosciente, Decisionale, Empatico, Felice, Geniale, Hegeliano, Integrazionale, Linguistico, Mnestico, Nuovo, Ossessivo, Pauroso, Qualitativo, Rabbioso, Semantico, Tranquillo, Umorale, Violento e Zelante.

Alberto Beniscelli, docente di letteratura italiana nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Genova, ha raccolto in un volume gli scritti di autori italiani libertini, atei e anticlericali tra il ‘600 e il ‘700.

I testi di autori come Paolo Sarpi, Niccolò Machiavelli, Giacomo Casanova, Tommaso Campanella e Giordano Bruno segnano le tappe del difficile ingresso di desacralizzazione, immanenza ed erotismo nella cultura italiana.

Domani al King’s College di Londra il penultimo incontro del seminario Sensible flesh: rethinking the body in 21st century. Interventi di Laura Davies (Oxford) e Sarah Pett (York). Per i goderecci: refreshments e discussione. Gli eventi del seminario sono pubblici. Gli appuntamenti precedenti sono stati ricchi di idee. Possibile avere prima i testi dei paper. Per altre info http://bit.ly/xSHxQA

Interessante convegno al Mansfield College di Oxford dall’11 al 13 settembre. Il convegno è rigidamente interdisciplinare: verranno rifiutate le proposte che si collocano nel chiuso di una disciplina specifica. Anche le modalità di presentazione vanno oltre i tradizionali papers: vengono accettate volentieri performance, panel, discorsi audio-visivi ecc. Scadenza della presentazione degli abstract di proposta: 300 parole entro il 15 marzo.

Dettagli e aree tematiche al http://bit.ly/tM9ssu. (continua)

Nell’anno in cui il primo ministro francese ha dichiarato l’autismo Grande Cause Nationale il tribunale di Lille ha bandito la visione di Le mur – La psychanalyse à l’épreuve de l’autisme sul territorio francese e condannato gli autori a risarcire per 50mila euro tre psicoanalisti intervistati nel filmato.

Il documentario, realizzato da Autistes sans frontières, (continua)