La Boemia è sul mare
Se le case qui sono verdi, entro ancora in una casa
Se qui i ponti sono intatti, io cammino su un buon fondo,
Se le pene d’amore sempre sono perdute, qui le perdo volentieri. Se non sono io, è un altro, che vale quanto me.
Se una parola confina con me, la lascio fare.
Se la Boemia è ancora sul mare, torno a credere ai mari. E se credo ancora al mare, allora spero nella terraferma.
Se sono io, allora è ognuno, che è tanto quanto me. Non voglio più niente per me. Voglio andare a fondo
A fondo – cioè al mare, là ritrovo la Boemia. A fondo, in rovina, mi sveglio quieta.
Fino in fondo ora so, e non son persa.
Venite qui, boemi tutti, naviganti, puttane del porto e navi