ingeborg bachmann [variazioni sul confine]

di IL CORPO –
1 Ottobre 2015

La Boemia è sul mare

 Se le case qui sono verdi, entro ancora in una casa

Se qui i ponti sono intatti, io cammino su un buon fondo,

Se le pene d’amore sempre sono perdute, qui le perdo volentieri. Se non sono io, è un altro, che vale quanto me.

Se una parola confina con me, la lascio fare.

Se la Boemia è ancora sul mare, torno a credere ai mari. E se credo ancora al mare, allora spero nella terraferma.

 

Se sono io, allora è ognuno, che è tanto quanto me. Non voglio più niente per me. Voglio andare a fondo

 

A fondo – cioè al mare, là ritrovo la Boemia. A fondo, in rovina, mi sveglio quieta.

Fino in fondo ora so, e non son persa.

 

Venite qui, boemi tutti, naviganti, puttane del porto e navi

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