Virginia De Micco – La Donna Col Registratore A proposito di paranoia, registratori ed altro…

16 Maggio 2026

Primo atto. L’Uomo Col Magnetofono

Novembre 1967, Bruxelles. Jean-Jacques Abrahams, 28 anni, teatran-te, in terapia da 14, va dal suo psichiatra-psicoanalista Jean-Louis van Nypelseer per la consueta seduta settimanale. Questa volta ha un regi-stratore. Lo attiva. Accusa con forza, a voce gridata. Vuole che l’altro parli, risponda, renda conto di quello che non è avvenuto in tutti questi anni, giustifichi il setting, i silenzi, la distanza, il non guardarsi in faccia, l’inutilità ‘terapeutica’, i (mis)fatti del loro rapporto, e l’infinito resto. Van Nypelseer vuole che il registratore venga tolto di mezzo, si impau-risce, chiede aiuto, invoca la polizia in un crescendo di violenza verbale del paziente che diventa quasi aggressione fisica.

Abrahams viene internato, evade, manda la registrazione a Jean-Paul Sartre.

Fin qui un episodio marginale, importante al più per le biografie pri-vate del paziente e del suo analista, con per protagonisti un paziente in odore di psicosi e un analista alquanto ingessato. Un episodio di quelli che succedono a volte in relazioni analitiche che si ‘inacidiscono’1.

Inizia invece una seconda performance, […] 

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