Tag: caso clinico

di enricopozzi –
– 8 Maggio 2005

Venticinque anni fa, la nostra malata è stata celebre nella Francia intera in quanto profetessa ispirata dall’Angelo Gabriele. Le sue predizioni hanno scosso una parte importante del mondo politico, religioso e scientifico; giornalisti e uomini in vista sono andati seriosamente a consultarla; una clientela brillante di mondane autentiche e di etere l’ha esaltata, coccolata e venerata; il suo indirizzo era noto a tutti, la folla che andava a trovarla era così fitta che la polizia dovette mettere un servizio d’ordine vicino alla sua casa, e lei rischiò di esserne cacciata. In quell’epoca avrebbe potuto diventare ricca e fare un matrimonio profittevole, se non avesse avuto alcuni scrupoli molto concreti che diremo; avrà probabilmente anche creduto ad una prosperità senza fine, e sarà stata vittima della Illusione di Permanenza che accompagna i sentimenti forti. La sua notorietà si è esaurita in qualche anno. Negli ultimi tempi, ha vissuto abbandonata e sdegnosa, reclusa tra alcune non ancora vendute reliquie del suo passato splendore.

Certificato di internamento (Infermeria speciale) C., Henriette, 48 anni. — 1 dicembre 1920

di Enrico Pozzi –
– 22 Gennaio 2002

Nell’ottobre del 1900, una ragazza di 18 anni, Ida Bauer, inizia una terapia psicologica con Freud. Il 31 dicembre successivo, la interrompe bruscamente. Nelle prime tre settimane del nuovo secolo, Freud interrompe a sua volta Psicopatologia della vita quotidiana e si precipita a scrivere il racconto di questa terapia. È l’inizio di una lunga serie di interruzioni, fratture, vuoti e andirivieni editoriali, teorici, emozionali e testuali, goffamente colmati da cambiamenti di titolo, correzioni, precisazioni, poscritti, note, ulteriori note, strategie retoriche di varia natura ecc. Solo nel 1923, data dell’ultima nota aggiunta, il testo interminabile trova la pace della pagina bianca in cui ogni testo prima o poi esita. Il caso di Dora diventa il primo autentico caso della psicoanalisi.

Nelle pagine che seguono, cercheremo di mostrare come, quanto e a quale prezzo si esplica in quel caso il rischio del caso.

1. Frammento.

Il caso di Dora è la narrazione, riuscita perché incompiuta, della mancata produzione di una narrazione compiuta. Questo enunciato ne implica un altro: l’inconscio è rappresentabile solo come stato-limite di una narrazione. La procedura narrativa che organizza il caso di Dora non è forma artistica aggiunta al contenuto – il solito alibi pigro di Freud artista, abile scrittore, il premio Goethe ecc ecc. Essa è il modo in cui può manifestarsi simultaneamente in un testo l’accesso all’inconscio di un individuo, ma anche la struttura dinamica del processo primario. Il Witz e il caso clinico sono isomorfi e vanno letti con lo stesso ascolto. Situati e due estremi del discorso del/ sull’inconscio, essi condividono un nucleo omogeneo – la narratività  – che si declina variamente in tutti gli altri testi del processo primario: il lapsus, il sogno, il discorso che si produce seduta dopo seduta. Qualcosa che possiamo solo chiamare ‘narrazione’ sta al centro dell’epistemologia e della pratica freudiana – e dunque talvolta psicoanalitica -fin dalla sua prima manifestazione clinica potente. Possiamo sospettare che questo quid narrativo non sia solo una proprietà del discorso, ma del pensiero che lo produce, e dunque, almeno in parte una proprietà dell’oggetto che il pensiero sta tentando di pensare, cioè l’inconscio così come si esprime nel corpo e della psiche di Dora/Freud. La forza inesausta del caso di Dora deriva forse appunto da questo: […]

di enricopozzi –
– 3 Gennaio 2002

Enrico Pozzi      A risk of a case [of Dora]   –    Le risque du cas [de Dora]

The Italian title relies on a pun which cannot be translated: like the German Fall, caso means (clinical) case, and chance. Dora’s case is the first and most complex of Freud’s clinical narratives. Its reading elicits several working hypotheses which deal with a) the central role of narrative thought in the psychoanalytic process and act of writing, b) the presence of a multiple author of Dora’s narrative who corresponds to the multiple actor expressed by the transference in the sessions, c) the form of this clinical fragment as a theoretical clue, d) the narrative strategy as an implicit epistemology […]

Le titre contient un jeu de mots intraduisible: de mcme que pour l’allemand Fall, 1’italien caso renvoie simultanément au hasard et au cas (clinique). La cas de Dora est la première grande narration clinique de Freud, et de loin la plus complexe. Sa lecture […]

Francesco Dimitri     The alien’a bodies   –   Les corps de l’extraterrestre

A detailed classification and analysis of the alien’s body in our collective imagery gives significant clues on the paradoxes of both bodies and their social representations in our post-industrial societes. A descriptivc and comparative grid is provided, […]

La classification détaillée et l’analyse du corps extraterrestre dans notre imaginai-re collectif signale les paradoxes des corps et de leurs représentations sociales dans la societé post-industriclle. L’auteur donne une grille descriptive et comparative qui permet […]

Gioia Ottaviani     The retracting body and in-corporation: the Butō dance    –     Le corps retracté et l’incorporation: la dance Butō

The Butö dance enacts the effort for attaining an original body which comes before language and socialization. It gives up narrative and the construction of both performer and character as in‹lividuals. The performer uses complex deconstruction techniques for […]

La dance Butö exprime l’effort pour atteindre un corps originaire qui précède le langage ct la socialisation. Par conséquent elle renonce a la narration et à la construction de l’individualite du perforrneur et du personnage. Le performeur utilise des techniques complexes de deconstruction pour produire le vécu corporel avant qu’il ne devienne une interprétation […]

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