non abbiamo idea di come diventare Internet-based performance artists
/1 il performer è assente
non
avevamo idea né tantomeno potevamo prevedere, fino a qualche mese fa, di come diventare o doverci trasformare per forza di cose in internet-based performance artists. Per poter continuare a lavorare ci siamo, nostro malgrado, consegnati alla rete nel tentativo di dar forma al vuoto che si viene a creare quando una pratica artistica come la nostra, la body-based performance art, è privata del suo mezzo principale, la materia prima che la
definisce e la caratterizza
il corpo
quello del
performer
così come quello dello
spettatore
per le misure adottate dai governi nel tentativo di arginare la diffusione del coronavirus, tutti gli eventi pubblici di arte dal vivo vengono cancellati. Le date non sono più valide.
Gli spazi istituzionali, alternativi e privati da cui emergono le pratiche di performing arts vengono improvvisamente
chiusi diversamente regolamentati anche snaturati
nell’attesa di essere ridefiniti altrimenti
quello che è successo è stato una cesura, un’interruzione, una sorta di frattura mobile (più che una pausa), provocando una sorta di “spostamento”. Come quando nella terminolo- gia medico-chirurgica un fattore accidentale provoca la se- parazione delle parti di un organo funzionante fino a pochi
momenti prima
creando appunto una
disfunzionalità
o, come accade in geologia, quando una fessura, un taglio o