Parallela alla postmodern dance e al Tanztheater tedesco la danza Butō (lett. passo di danza) ha condiviso con altre forme di avanguardia degli anni Sessanta e Settanta la rivolta nei confronti della cultura convenzionale del corpo e dello spettacolo. Il primo esempio di Buto è considerato Kinjiki (Colori proibiti, 1959) ispirato a una novella di Yukio Mishima: uno spettacolo oscuro e provocatorio sul tema della violenza e della omosessualità, al quale parteciparono Tatsumi Hijikata (1928-1956) e Kazuo Ono (n. 1906) oggi considerati i fondatori del Buto. Il lavoro sul movimento condotto da Hijikata — chc definiva le sue azioni Ankoku Butō (danza delle tenebre) — era rivolto al carattere primigenio dell’a-zione del corpo cosl come si esprimeva nella ritualità arcaica. Questo voleva eli-re da una parte recuperare g1i aspetti piu originari e propri della cultura giappo-nese ma, da11’a1tra, anche proporre una azione che non fosse riconducibile né alle forme dello spettacolo giapponese né a quelle dello spettacolo occidentale. L’espressione Buto é già indicativa, nelle sue parti, di alcuni aspetti di questa concezione del corpo e del movimento. La prima parte bu contiene nella grafia il riferimento alla danza tradizionale, circolare e solenne di tipo rituale, mentre tō, la seconda parte, porta con sé il significato di calpestare, battere il pie-de — un gesto questo che caratterizzava le danze arcaiche giapponesi — ma, nel linguaggio comune, è stato ricondotto al significato generico di ‘passo’
La storia del Butō é frammentata, fatta di cambiamenti e trasÍerimenti da Est ad Ovest e viceversa, ma e soprattutto storia di singole individualità che esplo-rano la propria danza senza accettare di riconoscersi in un movimento o in una scuola. L’unica alleanza che lega gran parte dei danzatori è il riconoscimento della eredità di Hijikata e della radicalità delle sue indicazioni intorno alla necessità di sperimentare personalmente la genesi del movimento: un aspetto questo che richiede un training particolarmente impegnativo e a volte rischioso.
Ancora oggi il Butō si affida alla ricerca di un modo inesplorato […]