Francesco Dimitri – Corpi dell’alieno

15 Gennaio 2002

24 giugno 1947. Stato di Washington. Un imprenditore dell’Idaho, Kenneth Arnold, sta sorvolando col suo aereo privato i dintorni del Monte Rainier. All’improvviso, l’avvistamento: nove velivoli in formazione a cuneo, che si muovono “come piatti che rimbalzano sull’acqua. I mass media si avventano sull’avvistamento, lo divorano e vomitano notizie. Si diffonde la mania dei piatti volanti, flying saucers. Nasce l’ufologia moderna.

8 luglio 1947. Ecco le prime righe di un comunicato di Walter Haut, addetto stampa militare americano, destinato a due quotidiani e due stazioni radio di Roswell, New Mexico: « Le numerose voci riguardanti i dischi volanti si sono ieri trasformate in realtà, quando l’ufficio di intelligence del 509º Gruppo Bom-bardieri dell’Ottava Air Force, Roswell Army Air Field, ha avuto la fortuna di entrare in possesso di un disco grazie alla cooperazione di un allenatore locale e dell’ufficio dello sceriffo della contea di Chavez ». Poche ore dopo la notizia verrà pubblicata con clamore, causando dure reazioni dei vertici militari contro gli ufficiali della base aerea di Roswell, base di cui faceva parte Haut. Il 9 luglio, durante una manifestazione in un’altra base del New Mexico, quella di Almagor-do, fu fornita una versione banale dell’accaduto: l’oggetto precipitato nella te-nuta dell‘ “allevatore locale“ era un pallone-sonda per la ricerca scientifica, non una navicella da mondi alieni. […]

Notte tra il 19 e il 20 settembre 1961. White Mountains, New Hampshire. Betty e Barney Hill, marito e moglie, sono in macchina. Sono reduci da una bel-la vacanza in Messico e stanno tornando a casa. Hanno percorso quella strada parecchie volte, in passato; la notte sembra tranquilla e il viaggio procede. Ma ecco qualcosa… qualcosa che appare nel cielo… un oggetto volante « a forma di frittella ». Barney frena e scende, prende un binocolo e guarda l’oggetto. Dietro le sue due file di oblò… cosa diavolo sono quelle figure umanoidi? Betty urla, ha paura. Barney torna in macchina e parte alla massima velocità. Arrivano a casa. Guardano l’orologio. Cosa è successo? Perché il viaggio è durato due ore più del solito? E perché se ne accorgono soltanto ora?

Pamela Stonebrook è una cantante jazz di L.A., appassionata parapsicologa che ha avuto prolungati rapporti sessuali con varie razze aliene. A quanto racconta, dopo alcuni test effettuati dai cosiddetti “Grigi”, un “rettiliano” « apparve d’improvviso nella mia camera da letto, e cominciò subito a far l’amore con me. Il sesso con lui fu un’esperienza incredibile, tantrica. Una cosa organica, totale, il sogno di ogni donna. Fra noi c’era una specie di comunicazione telepatica e mi sentivo interamente connessa con l’alieno. […] Il sesso con gli alieni è una fusione completa a livello energetico e mentale ».

Fenomeni in cornice

Il primo episodio narrato è il caso da cui nasce l’ufologia moderna. Il secondo è un episodio legato al mito dello “UFO-crash di Roswell”, uno dei più complessi e diffusi miti della seconda metà del XX secolo. La storia di Adamski è un importante ed esplicito crocevia di rappresentazioni sociali di scienza e religione. Quella dei coniugi Hill è il più famoso case-study nel campo dell’abduction (rapimento di umani ad opera di razze aliene). La storia di Pamela Stonebrook, rifiutata da gran parte degli stessi ufologi, è un ottimo esempio delle leggende più estreme e curiose che ruotano intorno alla figura dell’alieno.

La matrice comune è evidente: sono tutte narrazioni riconducibili a quella strana disciplina, continuamente in bilico tra scienza e occultismo, tra ricerca e rumour, conosciuta come ufologia. […]

Connect with