Georges BATAILLE – Bocca. Bocca, ano e risata. Bocca e appropriazione

20 Gennaio 2006

Bocca

La bocca è l’inizio, oppure, se lo si preferisce, la prua degli animali: nei casi più caratteristici, essa è la parte più viva, ovvero la più terrificante per gli animali vicini. Ma l’uomo non ha un’architettura semplice come le bestie, e non è neanche possibile dire da dove inizi. A stretto rigor di termini, inizia da1 vertice del cranio, ma questo vertice è una parte insignificante, incapace di attirare l’attenzione, e sono gli occhi o la fronte a svolgere il ruolo di significato della mascella degli animali.

Presso gli uomini civilizzati, la bocca ha anche perso il carattere preminente che conserva ancora tra gli uomini selvaggi. Tuttavia, il significato violento della bocca rimane allo stato latente, e riprende all’improvviso il sopravvento in una espressione letteralmente cannibale come bocca da fuoco, applicata ai cannoni con i quali gli uomini si uccidono tra loro. E nelle grandi occasioni la vita umana si concentra ancora bestialmente nella bocca, la collera fa stridere i denti, il terrore e la sofferenza atroce fanno della bocca l’organo delle grida laceranti. […]

Documents, 1930, anno II, n. 5, rubrica « Dizionario »

[bocca, ano e risatal

[…] L’interpretazione del riso come processo spasmodico dei muscoli-sfintere dell’orifizio boccale, analogo a quello dei muscoli-sfintere dell’orifizio anale durante la defecazione, è probabilmente l’unica soddisfacente, a condizione che, in tutti e due i casi, si tenga conto del posto primordiale che hanno nell’esistenza umana questi processi spasmodici a fine escretorio. Quando esplodono le risate, siamo costretti ad ammettere che l’orifizio boccale sta liberando una scarica nervosa che normalmente avrebbe potuto esser liberata dall’ano (o dai vicini organi sessuali). Ma nel riso l’escrezione smette di essere positivamente materiale: diventa ideologica, nel senso che l’oggetto escremenziale delle contrazioni spasmodiche è solo un’immagine e non una certa quantità di sperma, urina, sangue o feci. […]

[bocca e appropriazione]

Benché all’origine dell’appropriazione il consumo orale possa essere utilizzato nelle due direzioni, ovvero sia verso un processo di espulsione totale che verso un processo di incorporazione, l’atto di nutrirsi — depurato di qualunque derivazione psichica — immediata rimane non dimeno la base caratteristica di qualsiasi fatto appropriativo. Che prendano la forma di mobili o di immobili, di prodotti o di strumenti della produzione, l’acquisizione e la conservazione della proprietà inverano un legame di incorporazione fatto di serie omogenee che vanno dall’oggetto all’autore dell’appropriazione. Nello sviluppo intellettuale, il legame di incorporazione diventa un legame di identità […]

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