Edmondo Grassi – Ferita e feritoia. Paranoia come forma presente del sociale

13 Maggio 2026

Primo scenario. Il mondo appare decifrabile per prossimità. I nessi tra azioni e conseguenze sono relativamente leggibili. Le istituzioni conservano qualche trasparenza. La fiducia – pur fragile – opera come presupposto pratico del vivere insieme.

Secondo scenario. Il reale si presenta come superficie opaca. Gli eventi si accumulano senza saldarsi in una trama condivisa. La causalità si indebolisce. L’intenzionalità si fa ambigua e l’esperienza quotidiana è permeata dalla sensazione di eterodirezione. In questo scenario la pa-ranoia smette di essere un accidente psicologico e diventa una forma sociale, un regime di intelligibilità (Hofstadter, 1964). Essa scaturisce non tanto dalla scarsità di senso, quanto dal suo eccesso: una sovrapproduzione consumistica – materiale, simbolica, affettiva – che sottopone il soggetto a una performatività continua. Quando l’esperienza è costantemente chiamata a mostrarsi, a valere, a significare, la coerenza non è più presupposta, ma deve essere costruita. La paranoia interviene allora come tentativo di organizzare questa pressione diffusa in una trama intenzionale..

Questa paranoia esprime una risposta simbolica a una ferita del legame relazionale […] 

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