Tag: possessione

di Enrico Pozzi –
– 3 Settembre 2023

Fernanda ALFIERI, Veronica e il diavolo. Storia di un esorcismo a Roma, Torino, Einaudi, 2021

Nel 1834 una giovane ragazza romana, Veronica Hamerani, di famiglia legata alla Chiesa, manifesta i sintomi di una possessione diabolica.

Per accidente, cercando altro, nell’Archivum Romanum So- cietatis Iesu, Fernanda Alfieri capita sul fascicolo ffsorcisazione di Maria Antonina [in realtà Veronica] Hamerani, ritenuta ossessa (1834-1835). Il fascicolo raccoglie alcuni mesi di protocolli dell’os- servazione partecipante degli esorcisti seduta dopo seduta, descri- ve il comportamento di Veronica, corpo, gesti, parole. Racconta le azioni di chi deve liberarla dal diavolo. Registra i diversi pareri e strategie, le risonanze esterne, i dubbi (è posseduta? sta recitando? è malata?), l’impotenza di fronte alla sua sofferenza, l’inefficacia delle procedure codificate messe in atto.

Di archivio in archivio, troverà poco dopo (Biblioteca Naziona- le di Roma) i quaderni manoscritti del gesuita Francesco Manera, il suo diario dei primi mesi della vicenda di Veronica.

Da queste due fonti Fernanda Alfieri costruisce la microstoria di una possessione.

di Enrico Pozzi –
– 6 Luglio 2023

Francesco Dimitri, Never the wind, Londra 2022, Titan Books, 319 pp., £ 8.99

Non è vero che i ciechi vedono di più.

A quasi 13 anni Luca Saracino diventa progressivamente cieco. Questo evento catastrofico catalizza nei suoi genitori una svolta radicale. Decidono di andare alla ricerca di un nuovo inizio. Lo vedono là dove inizia ogni possibilità di vedere. Con l’ingenuità cieca di chi vede, si dirigono verso l’origine, il punctum dal quale ogni realtà si dirama e la realtà sembra poter essere riscritta. Tornano in Puglia, nella masseria di famiglia, vicino al mare. Sono portatori superficiali della razionalità metropolitana

di Cristina Cenci –
– 16 Gennaio 2006

Géza Roheim

Tra gli eschimesi i tabù e l’aggressione all’interno del gruppo sono intimamente connessi. Tra le montagne dell’Alaska, sull’alto corso dei fiumi Kuouk e Noatak e sul corso principale del Colville, notiamo che esiste spesso il divieto di mangiare la carne delle greggi delle montagne. Una donna, dopo aver avuto il suo primo figlio, può mangiare solo alcune costole di quella carne. Dopo il secondo figlio può mangiarne un pò di più, e così via. Solo dopo aver partorito il quinto figlio le può mangiare tutte. Nel caso in cui un figlio fosse malato, ne potrebbe mangiare di meno, se i figli malati fossero due ne potrebbe mangiare ancora meno. Se il figlio di suo fratello fosse ammalato, le sarebbe proibito mangiarne alcune parti, e se morisse la moglie del fratello ci sarebbero altri divieti ancora. I tabù che si riferiscono alle costole della pecora hanno comunque sempre a che fare con la salute del figlio o dei parenti’.

Come si può identificare il semplice gesto di mangiare una costola di pecora con la salute o la malattia di un figlio? Ciò è possibile solo se prendiamo in considerazione l’aggressione orale, il che significa che il bambino e la costola della pecora […]

(C(C:B))

Ultima mestruazione. Inizia un periodo di stitichezza feroce: (c(c:b)) deve sforzarsi molto e ogni volta teme per il bambino, ha paura di ‘evacuarlo’. Le sembra di sentire il dentro per la prima volta. Vorrebbe dire a tutti che è una donna, che è diventata donna. Donna è avere un dentro.

19 febbraio

Prima visita ginecologica. (c(c:b)) ha dolori al colon, teme una gravidanza  extra-uterina, teme che il dentro non abbia un suo spazio. Il dentro è al suo posto: è un puntino che pulsa. (c(c:b)) non può mangiare salumi, insaccati […]

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