In Italia e in Europa, la sessualità dei migranti recenti e degli immigrati relativamente stabilizzati è ormai un nuovo protagonista imprescindibile della sessualità sociale. Molti stereotipi e autostereotipi, poche ricerche serie, pochi collegamenti tra l’indagine psicosociale e sociomedica da un lato e l’esperienza quotidiana di chi lavora nei contesti di immigrazione. Cruciale il problema dei comportamenti giovanili e del loro impatto sulla diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili. A questo aspetto è dedicato l’incontro “Santé sexuelle et migration”, organizzato dalla Université de Neuchâtel e dalla Haute Ecole fribourgeoise de travail social. Iscrizione obbligatoria. I dettagli in http://www.hes-so.ch/fr/journee-scientifique-sante-sexuelle-migration-3566.html
La data limite per proporre contributi è il 1° giugno 2012. Tutti i dettagli nel Call for Papers.
La ricerca The State of Men’s Health in Europe ha indagato per conto della Commissione Europea la salute e le cause di morte nella popolazione maschile di 34 stati.
Secondo gli autori la maggiore incidenza di morti premature rispetto alle donne va attribuita a stili di vita e fattori socio-culturali diversi di paese in paese e si può ridurre attraverso iniziative di gender equality e politiche sanitarie specifiche.
Obama ha due corpi, ma questa volta Kantarowicz quasi non c’entra.
Il primo corpo è quello del leader populista che incarna lo schema corporeo ideale di un popolo perfetto: magro, slanciato, muscoloso, agile, levigato, glabro, jogging, nuoto, basket. Quasi uno si dimentica il colore della pelle.
