Tag: ernesto de martino

di Enrico Pozzi –
– 13 Aprile 2016

Lunedì 18 aprile , IL CORPO 4/15 sarà on line sul sito www.corpo.com. Articoli e saggi su: la pelle e la nascita della dermatologia moderna, l’Ebreo in quanto Jack lo Squartatore, le molteplici varianti del cannibalismo politico, una vicenda erotica di gruppo, l’etnocentrismo critico e la fine del mondo di Ernesto de Martino, una installazione di V. Padiglione sul corpo del migrante, tre frammenti poetici di Ingeborg Bachmann sul confine ecc.

di Enrico Pozzi –
– 24 Maggio 2015

In arrivo la traduzione francese di La fine del mondo. Contributo all’analisi delle apocalissi culturali, uscito postumo a Torino nel 1977 da Einaudi  (nuova edizione a cura di Clara Gallini nel 2002).

Lo annuncia il seminario Traduire De Martino: l’atelier conceptuel de l’anthropologie italienne, che si è svolto nel 2014-2015 a Parigi presso l’Ecole des Hautes Etudes di Bd. Raspail. Organizzatori del seminario: Giordana Charuty, Daniel Fabre e Marcello Massenzio (non c’è bisogno di presentarli).

Dobbiamo augurarci che dalla Francia venga la spinta a ripercorrere in modo fresco e potente quest’opera benjaminiana, vicina non solo nella forma ai Passages. Un testo ‘impuro’, indifferente rispetto alle trincee delle discipline. Leggerlo trasmette libertà. 

Per un commento più ampio https://www.ilcorpo.com/ilcorpo/diario-paranoico-critico/finalmente-una-traduzione-francese-per-la-grande-opera-postuma-di-ernesto-de-martino/

di Enrico Pozzi –
– 24 Maggio 2015

A quanto pare, sarebbe in arrivo la traduzione francese di La fine del mondo. Contributo all’analisi delle apocalissi culturali, uscito postumo a Torino nel 1977 da Einaudi  (nuova edizione a cura di Clara Gallini nel 2002).

Lo annuncia un seminario che si è svolto nel 2014-2015 a Parigi, nell’ambito dell’École des Hautes Études di Bd. Raspail, quella EHESS che dovrebbe anche pubblicare il testo. Organizzatori del seminario: Giordana Charuty, Daniel Fabre e Marcello Massenzio (non c’è bisogno di presentarli). Titolo:  Traduire De Martino: l’atelier conceptuel de l’anthropologie italienne. Bel titolo, più vicino alla nostalgia e alla speranza della self fulfilling prophecy che non alla realtà. Francamente nell’antropologia italiana di de Martino rimane ben poca traccia. Non tanto concettuale – questo qualcuno potrebbe anche crederlo il segno di una crescita teorica e di presenza della corporazione antropologica accademica, del che dubito – quanto di stile mentale, di pathos del pensare. C’è in de Martino una percezione tragica 

di Enrico Pozzi –
– 20 Aprile 2015

Jim Jones è stato il fondatore, il capo carismatico e il pifferaio paranoico del People’s Temple, la comunità religiosa californiana che si è suicidata in massa – 1012 morti – nella giungla della Guyana il 18 novembre 1978. La famiglia del Reverendo era atipica. 1 figlio dalla moglie Marceline e altri 8 adottati nel corso degli anni: Indiani Americani,  Asiatici, Neri, caucasici ecc. Jones la chiamava la “Rainbow Family”, la Famiglia Arcobaleno. 

Come il People’s Temple, la Famiglia Arcobaleno era il prolungamento fantasmatico dell’Io e del corpo del Capo. Il gruppo esisteva in quanto Io-folla di Jones, il contenuto cui

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