26 marzo 2013
- di Vicenzo Padiglione e Carmela Spiteri
La scena contemporanea approssima a noi mondi lontani. Nel renderceli vicini sollecita il movimento di afferrarli, di farne concretamente parte, di esserne tutt’uno. Rende così inquiete le appartenenze, irrequiete le genti come le idee, le cose come le immagini. Quante aspirazioni, sofferenze, ineguaglianze trasudano dai viaggi contemporanei! Quante illusioni di incontri salvifici vengono in essi riposti.
In cerca di lavoro e benessere, di emozioni ed esperienze, si spostano continuamente lungo l’asse nord sud due differenti viaggiatori dal diverso potere contrattuale e dalla complementare destinazione. Non si incontrano e, se capita, si evitano. Sono l’Emigrante e il Turista.
L’installazione etnografica li rappresenta tutt’uno con il loro immediato contesto, li fissa – a terra spiaggiati – (continua…)
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Tags: corpo; identità; memoria; nemico; pelle; straniero
2 marzo 2013
New York, 4 dicembre 2011- 3 dicembre 2012, Chelsea
In fondo alla 22a lo Chelsea Art Museum. Anni fa una mostra di Cristòbal Gabarron, The Body Image. Valeva poco, ma nel negozio all’ingresso vendevano cose insolite, tipo un manualetto ciclostilato per sopravvivere in carcere: come farsi un coltello con un cucchiaio, come evitare gli stupri. Oppure cataloghi e libri che non aveva nessuno.
Ci torniamo. Sono le 5 del pomeriggio. Odore di hamburger e patatine. Un tizio – un custode? – mangia seduto tra i volumi. Alla cassa sta una ragazza – 25 anni? acne: indifferente, parla al cellulare. Il museo è deserto. Mostra di un tale che non so chi sia – Sam Goodman, Reality and Abstraction. Paintings 1945-1959. Le immagini su un opuscoletto vanno passar la voglia di saperne di più.
Giriamo nello shop. Robe insolite in lingue insolite per un museo d New York: cinese, coreano, tedesco. Sullo scaffale in svendita, un volumetto in tedesco, NO!ART, di tali Boris Lurie e Seymour Krim. (continua…)
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Tags: Boris Lurie; corpo; metodo paranoico critico; NO!art; potere; Sam Goodman; Stanley Fisher
2 marzo 2013
- di enrico pozzi
Nella Relazione che apre l’anno giudiziario militare, per la seconda volta il procuratore generale presso la Corte Militare d’Appello ha denunciato il riemergere massiccio e brutale del fenomeno del nonnismo nell’esercito italiano.
Interessante.
Altrettanto interessante che l’abbia dovuto dire lui e solo lui.
La miriade di sociologi, psicologi sociali e altri scienziati sociali giovani e giovani/vecchi, sempre alla ricerca di qualche exercise in futilities per fare pubblicazioni da concorso, non si impiccia più da tempo di quello che accade nelle caserme.
Da oltre trent’anni non c’è un articolo, saggio, saggetto, noterella ecc degno di attenzione , serio e complesso, su come si diventa concretamente in Italia gestori istituzionali legittimi della forza o della violenza. (continua…)
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Tags: AIS; Battistelli; caserma; corpo; enrico pozzi; nonnismo; obbedienza; sociologia; sociologia militare; soldato; Tribunale militare; violenza
8 novembre 2012
- di Cristina Cenci
Un rituale di annullamento del tempo
“Molti ex compagni di scuola mi hanno trovato e contattato, ma al di là delle sommarie informazioni sulle proprie vite odierne, non è successo nulla. Invece dopo qualche settimana una mia carissima amica, con la quale per vari motivi, avevamo interrotto i rapporti otto anni fa, ha trovato attraverso facebook, il coraggio per chiedermi scusa per i suoi errori del passato e riavvicinarsi a me. Penso sia una bella vittoria per un “semplice” sito internet. Io e la mia amica abbiamo ripreso a vederci, abbiamo chiarito le nostre incomprensioni e ci confidiamo nuovamente, come otto anni fa. Grazie facebook!”
Migliaia di racconti simili potrebbero essere raccolti tra gli adepti di Facebook. Mi viene in mente il comportamento di un paziente ossessivo descritto in un saggio di molti anni da Elvio Fachinelli, La freccia ferma. Tre tentativi di annullare il tempo. (continua…)
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Tags: antropologia; facebook; identità; memoria
9 settembre 2012
- di Cristina Cenci
Walt Disney plasma e alimenta l’immaginario contemporaneo sugli animali con la stessa intensità dei bestiari nel medioevo. L’animale, anche il più selvaggio o lontano, diventa umano: ama, odia, soffre, gioisce, soprattutto parla, è portatore di una lezione, di una morale, di un significato, come nei bestiari.
Ma cerca il Re Leone il turista che si avventura in super costosi safari? Oppure vuole e vive un’esperienza diversa? Qual è l’immaginario dell’animale e della wilderness che caratterizza il safari?
Il safari turistico non si distingue molto dal safari di caccia, anche se i due pubblici amano percepirsi e rappresentarsi in modo antitetico e spesso antagonista. (continua…)
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Tags: antropologia; safari; wilderness
29 agosto 2012
Tempi difficili per il pene. La sofferenza sociale e il dolore anomico dell’Io cercano nemici da combattere per acquietarsi. Pretesti per esportare l’ansia e tradurla in aggressività contro un potente qualcosa che ci vuole distruggere. E di mezzo ci va spesso proprio lui, il “fragile stelo di carne”, parola di Simone de Beauvoir nel Secondo sesso.
Un pretesto sempre a portata di mano è la malattia. (continua…)
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Tags: AAP; castrazione; circoncisione; enrico pozzi; HIV; nemico; paranoia; pelle; pene; USA
28 agosto 2012
- di enrico pozzi
Il 27 giugno scorso, il Tribunale di Colonia ha stabilito che la circoncisione di un minore per motivi religiosi è una lesione corporale a tutti gli effetti, e va vietata. ”Il corpo di un bambino viene modificato in modo duraturo e irreversibile con la circoncisione”: una mutilazione ingiustificata razionalmente, inflitta a un soggetto indifeso dalla famiglia e dal gruppo di appartenenza.
La sentenza è ovvia, razionale, conforme alla difesa dei diritti di un soggetto debole, e in particolare del diritto alla integrità corporea. A nessuno dovrebbe esser concesso (continua…)
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Tags: Bruno Bettelheim; circoncisione; corpo; enrico pozzi; Germania; mutilazioni genitali; pelle; potere; religione; sessuofobia
18 giugno 2012
- di enrico pozzi
Una famiglia moderna e politicamente corretta. Corpi sempre nudi, porte sempre aperte o tolte via, sincerità totale, trasparenza della pelle e della mente, sesso esplicito e a vista, il panopticon, l’Io casa di vetro.
Il fratello maggiore va all’estero per uno scambio culturale. Lei comincia a ingrassare senza fine.
Anni di analisi. Riesce ad avere un figlio. Continua a combattere con la madre interna che le ordina di dimagrire. Pensa che tutto nasca dal suo rapporto con la madre. Ovviamente non dimagrisce, ma almeno riesce a non ingrassare ancora.
Compra una casa con i soldi della liquidazione del padre. Mentre fanno i lavori, torna a vivere a casa del padre e della madre insieme al bambino e al compagno. Rende la loro vita un inferno per tenerli a distanza in attesa di andarsene.
Odia i soldi che il padre le ha dato. Non vuole il legame del dono. Ne parla per ore. Sono un pegno d’amore.
Di colpo capisce. Quando il fratello è andato via lei è rimasta sola con la madre, e con il padre. Esposta alla violenza del fantasma dell’incesto. Decide, non lo sa ma decide, di farsi grassa e brutta, repellente contro il padre e il proprio desiderio del padre. Senza fine, finché non si esaurirà la forza dell’incesto. Quando lei potrà staccarsi finalmente da quel fantasma di padre non con la messa a distanza delle liti o della repulsione coltivata del suo corpo grasso, ma con una separazione finalmente autentica.
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Tags: bocca; corpo; enrico pozzi; incesto; trasparenza
17 giugno 2012
La Lettura di oggi, p. 8. Un po’ di pensiero neuro-modaiolo particolarmente rozzo. Titolo: Dawkins smentito dal «gene altruista». Promette bene. Vediamo l’incipit:
Se c’è una cosa su cui i neuroscienziati e gli studiosi della natura umana concordano, è che dalla comprensione di cosa è l’uomo e come funziona la sua mente derivano i meccanismi sociali. Capire la natura dell’individuo, insomma, equivale a comprendere buona parte di ciò che sarà la società, composta appunto da individui. Darwin stesso scrisse che «la morale e la politica sarebbero molto più interessanti se venissero discusse come una qualsiasi branca della storia naturale.
Non so di cosa si occupa Paolo Ercolani nella vita vera. Forse sarebbe il caso di proporgli un esamino di 1° anno, laurea triennale, in sociologia o psicologia sociale. Scoprirebbe cose inaudite. (continua…)
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Tags: darwinismo; enrico pozzi; gene altruista; identificazione; natura; psicologia sociale; sociobiologia; sociologia
21 aprile 2012
- di enrico pozzi
Quando il discorso paranoico diventa una componente fondamentale del discorso politico, c’è una sola certezza: ogni paranoico trova un altro più paranoico di lui. In gara con la Gabanelli, entra alla grande l’on. Francesco Boccia, deputato del PD e coordinatore delle Commissioni economiche della Camera, con il suo intervento su L’Unità del 18 aprile.
Da tempo la Gabanelli sta facendo una campagna contro l’uso del contante che riprende toni, contenuti e stilemi della multisecolare reazionaria e cristiana damnatio del denaro come sterco del demonio. (continua…)
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Tags: capro espiatorio; enrico pozzi; evasione fiscale; Francesco Boccia; Gabanelli; paranoia; politica; populismo; potere; trasparenza